Un pranzo è stato la prova finale
Diploma per studenti over 20

L’Unione Sarda, 9 giugno 2010

2010 serale00Prime qualifiche per gli alunni del corso serale dell’Alberghiero Gramsci che lunedì hanno sostenuto la prova pratica di cucina e sala. In tutto 18, divisi fra sala-bar e cucina: gli alunni della terza classe serale dell’istituto di via Decio Mure, hanno raggiunto il primo obiettivo. Un primato, per la scuola alberghiera, che non è però l’unico vista la fatica fatta dagli studenti over 20, per arrivare al tanto desiderato mini-diploma.

Dalle 18.30 alle 23.30, dal lunedì al venerdì senza esclusione di colpi. Lasciati mariti o mogli, figli e nipoti a casa, tutti e diciotto hanno occupato i banchi per aprirsi un’altra porta sul mondo del lavoro. O solo per passione. La classe 3 A serale è un microcosmo di adulti in cerca di nuove speranze, che non sembrano abbattersi di fronte a un lavoro che dall’oggi al domani non c’è più. Giuseppe Pilloni, 49 anni, ex serigrafo, oggi amministratore di una cooperativa sociale, e da ieri aiuto-chef, non ha dubbi: «Ho scelto questa scuola per passione, amo la cucina e chissà che questo mio hobby non mi porti anche a reinventarmi e trovare spazio nel mondo del lavoro». Perché, di questi tempi di precariato, «mi solletica l’idea di aprire un’attività tutta mia ma anche aiutare qualche chef nel week-end». Ivo Cirina di anni ne ha 52 e ha un posto fisso sicuro: dipendente del ministero della Difesa. «La cucina è un’arte e quale modo migliore di approfondirla se non iscrivendosi a scuola?»
Paolo Palmas ha sostenuto l’esame servendo ai tavoli e preparando la sala, ma anche organizzando l’aperitivo di benvenuto sotto la guida del professore Alessandro Cappato: «Ho tentato di fare impresa ma non è andata bene. Con la qualifica di operatore dei servizi di sala e bar, ho colmato le lacune e soddisfatto la curiosità: potrò ricominciare più preparato».
Serena Sequi

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